Water Seven può esistere davvero? La città galleggiante che stanno progettando in Corea del Sud


Water Seven vista dal mare, con la città costruita a livelli e le grandi cascate.

Water Seven è una delle città più affascinanti di One Piece: canali, edifici costruiti sull’acqua e una città che vive praticamente in simbiosi con il mare… e diciamocelo, è anche la saga che possiamo definire perfetta.

E non è un caso se guardandola viene subito in mente Venezia.

Water Seven, Venezia e il problema dell’acqua

Infatti Eiichiro Oda, nell’SBS del Volume 38, conferma di aver usato proprio Venezia come modello per Water Seven.

E non prende soltanto la parte più bella della città italiana, ma cita anche l’acqua alta, il fenomeno che allaga periodicamente alcune zone di Venezia, come riferimento a quello che è il problema di Water Seven, cioè l’Aqua Laguna.

Acqua alta a Venezia lungo la Fondamenta delle Zattere.

L’Aqua Laguna è una marea anomala gigantesca che colpisce Water Seven ogni anno. Gli abitanti sanno che arriverà e si preparano, ma il problema è che nel tempo è diventata sempre più violenta.

E a renderla ancora più pericolosa c’è il fatto che Water Seven sta lentamente sprofondando: sotto la città attuale esistono già vecchie costruzioni e intere parti della città finite sott’acqua, mentre gli abitanti hanno continuato a costruire sempre più in alto.

L'Aqua Laguna incombe su Water Seven durante la tempesta.

Ed è proprio per questo che Iceburg, sindaco della città e presidente della Galley-La Company, arriva a una soluzione apparentemente assurda.

Iceburg, sindaco di Water Seven e presidente della Galley-La Company.
La sede della Galley-La Company a Water Seven.

Il sogno di Iceburg

Iceburg è il sindaco di Water Seven e il presidente della Galley-La Company, oltre a essere stato uno degli allievi del leggendario carpentiere Tom insieme a Franky.

Nel capitolo 431, mentre Water Seven viene ricostruita dopo gli eventi di Enies Lobby, Iceburg racconta a Franky il progetto sul quale sta lavorando: trovare un modo per far galleggiare l’intera città.

Continuare semplicemente a costruire più in alto non può essere una soluzione eterna. Se Water Seven continua a sprofondare, prima o poi bisogna cambiare completamente approccio.

La città non deve più soltanto resistere all’acqua.

Deve riuscire a vivere insieme all’acqua.

Ed è qui che una cosa che sembra appartenere soltanto al mondo di One Piece comincia ad assomigliare parecchio a qualcosa che nel nostro mondo stiamo provando a fare davvero.

OCEANIX Busan, una città costruita sul mare

In Corea del Sud esiste infatti un progetto chiamato OCEANIX Busan.

Detta in modo molto semplice, l’idea è questa: invece di continuare ad allargare una città soltanto sulla terraferma, perché non provare ad aggiungere nuovi pezzi di città direttamente sul mare?

Rendering aereo di OCEANIX Busan, il progetto di comunità galleggiante in Corea del Sud.
OCEANIX/BIG-Bjarke Ingels Group

OCEANIX nasce pensando soprattutto alle città costiere che devono fare i conti con due problemi molto concreti: l’innalzamento del livello del mare e la difficoltà di trovare nuovo spazio dove espandersi.

Non dobbiamo immaginare una gigantesca isola artificiale costruita tutta insieme. Il progetto parte da tre grandi piattaforme galleggianti collegate tra loro, per un totale di circa 6,3 ettari e una comunità prevista di circa 12.000 persone tra residenti e visitatori.

Una piattaforma sarebbe dedicata soprattutto alla vita quotidiana, una alla ricerca e una all’ospitalità.

Rendering del progetto OCEANIX Busan.
OCEANIX/BIG-Bjarke Ingels Group
Rendering del progetto OCEANIX Busan.
OCEANIX/BIG-Bjarke Ingels Group

La parte più interessante è che la città potrebbe crescere nel tempo. Se servono nuovi spazi, si aggiungono nuove piattaforme. Un po’ come costruire nuovi quartieri, soltanto che questa volta lo fai sul mare.

E OCEANIX non vuole limitarsi a mettere delle case sopra qualcosa che galleggia.

Il progetto prova a integrare energia, acqua, cibo e gestione dei rifiuti direttamente nei quartieri: pannelli fotovoltaici, sistemi per trattare e riutilizzare l’acqua, serre e agricoltura urbana. In pratica l’obiettivo è creare un pezzo di città capace di funzionare in maniera molto più autonoma e sostenibile.

Oggi però parliamo ancora di un progetto e non di una realtà “calpestabile”.

OCEANIX Busan oggi non è una città galleggiante già costruita e abitata. Il progetto è stato presentato pubblicamente nel 2022 e, anche se inizialmente si parlava di un completamento entro il 2025, nel 2026 lo studio BIG lo indica ancora come “In Design”.

Quindi il sogno di Iceburg non è ancora diventato davvero realtà, ma qualcuno sta seriamente provando a capire se città di questo tipo possano funzionare.

Water Seven e OCEANIX stanno cercando la stessa soluzione?

Naturalmente non esiste alcun collegamento dichiarato tra OCEANIX Busan e One Piece.

Ma mettere le due idee una accanto all’altra rimane incredibilmente interessante.

Il concetto, alla fine, è quasi lo stesso: se il mare cambia il modo in cui possiamo vivere nelle nostre città, allora forse devono cambiare anche le città.

Water Seven vista dal mare.
Vista esterna di OCEANIX Busan con le piattaforme galleggianti e la città sullo sfondo.
OCEANIX/BIG-Bjarke Ingels Group

E ancora una volta torniamo a Oda

Non possiamo e non dobbiamo dire che Eiichiro Oda abbia “previsto” OCEANIX Busan.

Anzi, in questo caso sappiamo che Water Seven nasce anche da un problema che esisteva già nel nostro mondo e che Oda aveva osservato attraverso Venezia.

Ma è proprio questo che trovo affascinante: Oda prende qualcosa di reale, lo porta all’estremo e poi immagina cosa potrebbe succedere se quel problema diventasse ancora più grande.

Quasi vent’anni fa Iceburg guardava Water Seven sprofondare lentamente nel mare e pensava a una soluzione apparentemente assurda: far galleggiare un’intera città.

Oggi, nel nostro mondo, qualcuno sta davvero cercando di capire se comunità costruite direttamente sul mare possano diventare parte del futuro.

E forse è proprio questo che rende One Piece così incredibile: spesso il suo mondo sembra assurdo, finché il nostro non comincia ad assomigliargli.

FONTI E APPROFONDIMENTI

Hyggecrew

HYGGECREW

Creator ed economista. Racconto anime, manga e fumetti cercando anche ciò che di solito resta fuori dall’inquadratura: industria, economia, persone e idee.